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NEWSLETTER del Coordinamento Nazionale Comitati e Genitori della Scuola
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IN QUESTA EDIZIONE: |
INIZIATIVE
• DDL Aprea: Una mozione proposta da GeS ai Comitati Genitori
EDITORIALE
• La clandestinità è una condizione, non un reato
NOTIZIE
• Il TAR del Lazio sospende la circolare sui libri di testo
AUTOFINANZIAMENTO
• Aiutate GeS a continuare a dare voce ai genitori
CHE FINE FARANNO GLI ORGANI COLLEGIALI DOPO IL DDL APREA?
UNA MOZIONE DA PRESENTARE NEI CONSIGLI DI CIRCOLO E DI ISTITUTO
a cura della Redazione |
Mentre procede il percorso parlamentare del DDL Aprea, riteniamo urgente e necessario sollevare, dal punto di vista dei genitori, un confronto sugli effetti che potrà avere la conversione in legge.
Dal punto di vista degli effetti pratici, il DDL Aprea è la normativa che più profondamente punta a cambiare la sostanza della scuola pubblica di domani, che rischia di essere profondamente diversa da come la conosciamo oggi.
Come Associazione “Genitori e Scuola”, proponiamo a tutti i Comitati Genitori operanti sul territorio nazionale di farsi promotori presso i rispettivi Consigli di Circolo e di istituto di una mozione-tipo (preceduta da una lettera di presentazione) il cui scopo è vincolare e garantire, per quanto possibile, le attuali forme di rappresentanza dei genitori (inclusi i Comitati Genitori, che rischiano di sparire dal panorama normativo).
Vi invitiamo a comunicarci se e dove la mozione verrà presentata e (speriamo) approvata.
| LA LETTERA DI PRESENTAZIONE
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Al Presidente del Consiglio di Istituto
p.c. Ai Rappresentanti delle componenti
Docenti, Genitori, ATA
del Consiglio di Istituto/Circolo
p.c. Dirigente Scolastico
In questo periodo è in esame presso le sedi parlamentari il disegno di legge Aprea (n.953 "Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti", presentato in Commissione alla Camera) i cui punti salienti possono essere così riassunti:
1. L’apertura della Scuola (fino ad oggi dichiaratamente statale) ai privati, con la trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni e conseguente modificazione degli organi di governo della scuola, con ingresso degli “interessi privati” e ridimensionamento delle componenti tradizionali (docenti, genitori, studenti, con cancellazione della rappresentanza della componente ATA).
2. La definizione autonoma, in ciascun Istituto, delle modalità di partecipazione collegiale di genitori e studenti.
3. La rimodulazione delle risorse finanziarie pubbliche da destinarsi alle singole istituzioni scolastiche in rapporto alla cosiddetta "libertà di scelta educativa delle famiglie". Le risorse statali assegnate ad ogni singola scuola saranno stabilite in base al numero degli alunni effettivamente iscritti.
4. La creazione di un "ordine degli insegnanti" (il cosiddetto organismo tecnico rappresentativo) con area contrattuale separata.
5. La separazione dell'area contrattuale dei docenti rispetto da quella del personale ATA e l'eliminazione delle RSU.
L’applicazione del Dl Aprea porterà ad una radicale modifica della scuola rispetto a come la conosciamo oggi. Tra i cambiamenti che si possono ipotizzare elenchiamo i seguenti:
• una maggiore competizione tra le scuole: questo porterà le scuole, in tutti gli ordini scolastici, ad una promozione della propria merce per poter avere più clienti possibili, in una disperata ricerca della porzione di mercato sufficiente per sopravvivere; ciò porterà a privilegiare “l’immagine” (il prodotto dovrà essere piacevole e appetibile: bando a concetti poco vendibili come l’impegno e la fatica) e mettere in secondo piano il contenuto educativo proposto;
• una minor possibilità di difesa della libertà di insegnamento dovuta all’assunzione diretta dei docenti da parte dei Dirigenti Scolastici: è da tener conto che neppure nelle aziende private (di dimensioni comparabili a quelle di una istituzione scolastica) l’assunzione del personale è affidata alle scelte di una sola persona;
• una modifica radicale degli organi collegiali, che porterà a un’ulteriore diminuzione della partecipazione dei genitori, e degli studenti, dove previsto, alla vita scolastica.
Il testo del Progetto di Legge Aprea è visionabile sul sito della Camera dei Deputati a questo indirizzo:
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0001960
Per quel che riguarda gli organi collegiali, il Consiglio di Istituto sarà sostituito dal Consiglio di amministrazione della scuola, presieduto dal Dirigente Scolastico, che ne stabilirà autonomamente l’odg, e composto da un numero non definito di genitori, studenti e docenti, rappresentanti degli EELL, tecnici e finanziatori; saranno aboliti, a livello di legge statale, tutti gli organi di rappresentanza dei genitori, e degli studenti dove previsto, lasciando ai singoli CdI prima e ai Consigli di Amministrazione poi di definire quali saranno le forme di partecipazione alla vita scolastica di queste categorie.
Per questo motivo l’associazione Genitori e Scuola ha deciso di sensibilizzare gli attuali Consigli di Istituto proponendo di portare alla loro attenzione la mozione di seguito allegata.
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| IL TESTO DELLA MOZIONE
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MOZIONE PER LA RIFORMA DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Il giorno ………………….
I genitori del Comitato dell’Istituto/circolo ………………………. si sono riuniti in assemblea per discutere alcuni punti salienti del disegno di legge dal titolo "Norme per l’autogoverno e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti". Noto anche come DDL Aprea, la bozza è attualmente all’esame del Parlamento.
Considerati gli articoli 3, 5, 6, 9, in particolare per la parte relativa alla costituzione dei nuovi Consigli d’Amministrazione della scuola al posto degli attuali Consigli di Circolo o d’Istituto e per quella che affida alle singole Scuole, attraverso il loro Regolamento interno, il potere se mantenere o meno la rappresentanza dei genitori nei Consigli di classe e di interclasse;
Considerato che il Comitato dei genitori è un organismo democratico di partecipazione dei genitori che basa sull’elezione dei rappresentanti di classe e di interclasse, tanto più importante ai fini di un’autonomia intesa quale espressione del ruolo affidato alla Scuola dalla nostra Costituzione.
Constatato che l’esigenza di garantire l’esistenza dei rappresentanti di classe e d’interclasse e la possibilità di costituire comitati legittimamente riconosciuti parte integrante della vita collegiale della scuola e delle sue scelte risulta ancora più pregnante là dove i Consigli d’amministrazione saranno aperti a portatori d’interessi privati e le Scuole pubbliche trasformate in Fondazioni.
Il Comitato dei genitori chiede al Consiglio di Circolo/Istituto di discutere e votare una mozione che garantisca nel nostro Istituto tutte le forme di rappresentanza attualmente previste nel TULS (DL 16 aprile 1994, n.297) e che passerebbero alla Sua autonomia qualora le nuove norme contenute dal Dl in oggetto venissero attuate.
Chiede altresì di discutere in anticipo l’attuazione di un regolamento che limiti l’accesso al Consiglio d’amministrazione alle sole componenti realmente rappresentative del mondo della scuola, dei bisogni e nell'interesse degli alunni e dell'intera collettività. In particolare chiediamo che i nuovi organi di gestione della scuola, qualora la riforma dovesse essere attuata, siano preclusi ai portatori d’interessi privati e ai finanziatori attraverso donazioni.
(Seguono le firme)
……………..
Il Presidente del Comitato Genitori
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LA CLANDESTINITA’ E’ UNA CONDIZIONE, FARLA DIVENTARE UN REATO E’ INGIUSTO!
a cura del Direttivo di Genitori e Scuola |
La clandestinità sarà considerata un reato.
Questo basta per capire
che l'esclusione dei Presidi dall'obbligo di denuncia degli alunni
figli di clandestini, è solo un raggiro, una norma senza effetto.
L'articolo 361 del codice penale prevede infatti che sara' stottoposto
a sanzioni "il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di
denunciare all'Autorità giudiziaria, o ad un'altra Autorità che a
quella abbia obbligo di riferire, un reato di cui ha avuto notizia
nell'esercizio o a causa delle sue funzioni". Il che significa che la
denuncia dipende dalla buona volonta' del Preside, il quale puo'
scegliere di non sapere o di esercitare le sue funzioni fino in fondo.
Voi mettereste la vostra vita, il vostro destino e quello dei vostri
figli nelle mani di un potere discrezionale, che tra l'altro viola il
principio della certezza del diritto e discrimina una categoria di
essere umani, gli immigrati, sulla base di uno status, di una
condizione che non si sono scelta? Si', perche' la clandestinita' e
l'effetto della normativa italiana sui flussi e sulle procedure per il
rilascio del permesso di soggiorno. Essa prevede che la chiamata del
lavoratore da parte del datore di lavoro sia nominativa (il datore di
lavoro deve avere conoscenza diretta dello straniero). Ma come si puo'
conoscere chi vive in un altro paese? E cosi' il 95% degli immigrati
entrano in Italia con un permesso per motivi di studio o di turismo e,
alla sua scadenza, cercano un impiego. Dopo un certo periodo, quello
della clandestinata', se un datore decide di assumerli e dunque li
richiede, essi tornano nel paese d'origine, si fanno rilasciare il
permesso dal consolato e rientrano in Italia da regolari. Nel percorso
intermedio, dal lavoro in nero alla messa in regola, che faranno
queste persone in situazione di reato? Sicuramente non manderanno i
figli a scuola o non andranno dal medico, per la paura di essere
denunciati e di compromettere le loro speranze e il loro futuro.
Rumeni? Albanesi? Russi? Bulgari?
Cosa ti dice la loro faccia?
Di sicuro che sono clandestini
Beh, questi sono i miei nonni,
partiti dalla Lombardia nel 1949.
Arrivati in Argentina con soltanto la speranza
di un futuro migliore per i loro figli.
Cosa ti fa pensare che i clandestini
di oggi non hanno la stessa disperazione?
Anche loro amano i loro figli...
Ricordati da dove vieni
se vuoi sapere dove andare
Mariana Zorzoli - Italiana per scelta
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SOSPESA DAL TAR DELLA LAZIO LA CIRCOLARE SUI LIBRI DI TESTO
a cura della Redazione |
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IL 7 maggio il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva della Circolare ministeriale n. 16 del 10 febbraio 2009 relativa all´adozione dei libri di testo, in ordine ad un ricorso promosso da un gruppo di docenti, patrocinati dalla FLC Cgil di Milano.
Il Tribunale amministrativo afferma che la circolare n. 16 non è conforme a quanto previsto dalla legge 137/08, in quanto non prevede la possibilità di deroga all'adozione quinquennale o sessennale nel caso di "specifiche e motivate esigenze".
Poiché, con una norma di rango sub secondario (la circolare), non si possono dettare criteri più restrittivi di quelli stabiliti dalla norma di rango primario (la legge), Il TAR accoglie la richiesta di sospensiva e ordina al Miur il riesame della predetta circolare.
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FAI UN BEL GESTO…AIUTACI A LAVORARE PER TE!
a cura della Redazione |
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L’associazione “Genitori e Scuola” è nata dalla convinzione che i genitori possono essere una risorsa per la scuola, soprattutto attraverso i Comitati Genitori.
Fin dalla sua nascita ha operato per rispettare gli impegni assunti:
• mettere a disposizione tutto il materiale informativo raccolto ed elaborato attraverso il proprio sito
• creare occasioni di confronto attraverso le mailing list, a cui chiunque può iscriversi
• informare ulteriormente attraverso la propria News Letter su argomenti “caldi”
• cercare di portare la voce dei genitori alle varie istituzioni con la partecipazione alla scrittura di leggi popolari, firmando il protocollo sul bullismo con il ministero, creando della documentazione critica e propositiva sui progetti di legge che riguardano la scuola e cercando di farli conoscere il più possibile
Tutto ciò è sempre avvenuto in forma completamente volontaria, senza mai pretendere compensi, rispettando pienamente l’articolo 3.1 dello statuto.
I fondi su cui l’Associazione può contare sono i versamenti della quota annuale, obbligatoria solo per i soci Fondatori, Federati, Onorari e Collaboratori.
Fino a questo momento, con i soldi ottenuti dalle quote annuali, l’associazione ha fatto fronte unicamente alle spese di gestione del sito web e del dominio di posta dell’associazione.
Più volte il direttivo si è interrogato su altre modalità per raccogliere fondi, perché, aumentando gli impegni, di conseguenza aumentano i costi che i genitori attivi all’interno dell’Associazione devono affrontare.
Pertanto il consiglio direttivo di GeS ha deciso di effettuare una
CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI
rivolta a tutti i soci e genitori che in qualsiasi forma utilizzano il lavoro dell’associazione.
A questo scopo informiamo che è possibile fare una donazione a Genitori e Scuola in uno dei modi di seguito descritti:
1. bonifico bancario, versando i soldi sul c/c dell’associazione
Cassa Rurale ed Artigiana di Boves - Banca di Credito Cooperativo
Sede: Piazza Italia, 44 12012 – Boves - CN
ABI: 08397 CAB: 46030 c/c bancario n° 000010113147 - CIN: R –
IBAN= IT40 R083 9746 0300 0001 0113 147
2. tramite PayPal (per chi possiede una carta di credito, anche prepagata tipo PostePay),
selezionando il pulsante “Fai una donazione”
sulla Home Page del sito di “Genitori e Scuola”
Ricordiamo che l’adesione all’iniziativa è assolutamente libera e facoltativa e gli importi da donare sono a totale discrezione dei soci.
Ringraziamo fin d’ora tutti coloro che decideranno di aderire a questa campagna.
Il consiglio direttivo di “Genitori e Scuola”
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Caro genitore,
abbiamo fatto questa newsletter perche' vogliamo cercare di fare informazione.
Siamo convinti che la scarsa partecipazione dei genitori alla vita della scuola sia dovuta, oltre che a tanti altri problemi legati alla mancanza di tempo e di spazi adeguati, anche alla scarsa conoscenza dei meccanismi e delle norme che la regolano e soprattutto dei nostri diritti.
Se pensi che sia una buona iniziativa e che ti sia utile, ti chiediamo di aiutarci a diffonderla.
Girala ai genitori che conosci, stampala e appendila nella bacheca della
scuola o, se puoi, scrivi qui sotto l'indirizzo email di qualcuno a cui vorresti venisse inviata.
Se la persona a cui arrivera' non gradira' riceverne altre potra' sempre cancellarsi con un semplice click.
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e conoscenti, da contatti avuti sulla rete, da richieste di invio e da lettere specifiche o generiche.
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