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NEWSLETTER del Coordinamento Nazionale Comitati e Genitori della Scuola
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NORMATIVA: CIRCOLARE MINISTERIALE SULLE ISCRIZIONI A.S. 2009/2010
a cura del Direttivo dell’Associazione “Genitori e Scuola”
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Come ogni anno in questo periodo, il Ministero dell'Istruzione emana una circolare a riguardo delle iscrizioni
alle scuole di ogni ordine e grado.
La circolare di questo anno
(Circolare Ministeriale n. 4 del 15 gennaio 2009),
che si riferisce alle iscrizioni all'anno scolastico 2009/2010, presenta molte importanti novità legate all'applicazione della cosiddetta "riforma Gelmini", soprattutto per quanto riguarda il primo ciclo ovvero: scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.
La Circolare Ministeriale, pur non essendo una vera e propria legge ma solo un insieme di istruzioni impartite alle
scuole, permette di capire meglio alcuni aspetti poco chiari della riforma e le conseguenze che essa avrà sulle scuole,
in particolare per quanto riguarda la disponibilità di organico delle stesse, elemento che condiziona pesantemente la
possibilità di garantire alle famiglie i modelli scolastici richiesti in fase di iscrizione.
Gli elementi principali delle CMA sono:
- la Circolare recepisce le indicazioni dell'art.64 del
D.L. 112/2008,
che prevedeva il taglio di oltre 7 miliardi a carico della scuola,
e del
Piano Programmatico che rende operativi i tagli;
Scuola dell'infanzia:
- ritorna la pratica dell'anticipo introdotta dalla riforma Moratti, estesa ai bambini nati entro aprile, prima sospesa e poi cancellata dal governo precedente;
- sembra sparire la necessità dell'assenso da parte del Comune all'anticipo, anche se si deve verificare la disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell'agibilità e della funzionalità e solo i comuni, proprietari degli edifici, possono farla;
- il parere del Collegio dei Docenti sugli anticipi non è vincolante e si riferisce solo ai tempi e ai modi di applicazione;
- gli anticipati vanno comunque in coda alle liste di attesa;
- confermate le sperimentazioni delle sezioni Primavera;
- introduzione della possibilità di ammettere bambini di soli 2 anni alle sezioni dei 3 anni nei piccoli comuni e nelle situazioni di disagio (comuni montani e piccole isole);
- l'orario normale è di 40 ore settimanali.
- le sezioni part-time continuano a rimanere un opzione in più, una scelta obbligata in realtà laddove il numero di insegnanti disponibili non è sufficiente.
- l'orario più esteso di 50 ore settimanali diventa un'opzione per ora garantita; attenzione perché l'estensione dell'orario comporta la rinuncia alle ore di compresenza.
Scuola Primaria:
- Si conferma l'ormai consolidata possibilità di anticipo introdotta dalla riforma Moratti;
- l'accoglimento stesso della domanda di iscrizione, e non solo il tempo scuola, è subordinata alla disponibilità di posti. Manca il riferimento alle domande al "territorio di appartenenza";
- introdotto il modello ad "Insegnante Unico" o "Insegnante Prevalente" della riforma Gelmini;
- per le prime sono possibili 4 modelli orari: 24, 27, 30 e 40 ore settimanali, ma il diritto al tempo scuola è garantito solo per i modelli da 24 e 27 ore settimanali;
- il nuovo tempo pieno è fatto di 40 ore settimanali e due insegnanti per
classe, ma senza le 4 ore settimanali di compresenza in aula dei due insegnanti,
necessari per svolgere una serie di attività quali i laboratori e le uscite
didattiche;
- cambiano le cose anche per le classi successive alle prime (già esistenti): vengono tagliate le ore di compresenza sia per il "tempo modulo" (30 ore/settimana) che per il "tempo pieno". spontaneamente un passo avanti.
Scuola secondaria di I grado
- Sottoscrizione del Patto educativo di corresponsabilità all'atto della iscrizione;
- per le prime sono possibili 2 modelli orari: tempo normale (29 ore settimanali curricolari + 1 ore extra di italiano) e tempo prolungato (30-40 ore settimanali) che però non è garantito;
- il tempo prolungato è vincolato alla presenza a almeno due rientri pomeridiani;
- introdotta la possibilità di utilizzare 5 ore alla settimana di inglese rinunciando alla seconda lingua comunitaria;
- le stesse risparmiate possono essere investite, nel caso di studenti stranieri, in ore di italiano.
Scuola secondaria di II grado
- la principale novità è che non ci sono novità! La riforma è rimandata di un anno;
- ritorna in auge il diritto/dovere all'istruzione; l'obbligo scolastico fino a 16 anni viene mantenuto, ed è prolungato la sperimentazione con i corsi triennali di istruzione e formazione professionale;
- sottoscrizione del Patto educativo di corresponsabilità all'atto della iscrizione;
- all'iscrizione si dovrà indicare la scuola superiore preferita, ma la scelta non è garantita; si possono indicare altre due scuole come alternativa.
Leggi la nostra analisi sulla C.M
Il passo decisivo per capire l'entità dei tagli sul personale sarà l'attribuzione dell'organico agli Istituti. In particolare per la scuola primaria, l'organico minimo sarà calcolato sul tempo scuola degli alunni senza le compresenze e questo potrebbe portare ad un calo di insegnanti assegnati che ad esempio nel caso di un plesso a tempo pieno potrebbe arrivare ad 1 insegnante in meno ogni 10 (ovvero ogni 5 classi).
Per cui … genitori, teniamoci in allerta!
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DALLA NEWSLETTER DI TUTTOSCUOLA: Rivoluzione nella primaria: arrivano gli spezzoni di posto
a cura della Redazione |
Notizie, commenti e indiscrezioni sul mondo della scuola.
La newsletter settimanale di Tuttoscuola, la rivista per insegnanti, genitori e studenti.
N. 375, 12 gennaio 2009
Rivoluzione nella primaria: arrivano gli spezzoni di posto
"In presenza di particolari ed eccezionali esigenze, ove non sia possibile procedere all'aggregazione delle diverse frazioni
di orario tra plessi della medesima istituzione scolastica, sono costituiti posti orario, anche per l'insegnamento
del sostegno, di consistenza inferiore all'orario settimanale di insegnamento".
Recita così il comma 7 dell'art. 12 dello schema di regolamento concernente l'organizzazione della rete scolastica ed il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane.
Il gergo un po' criptico contiene una semplice verità: anche nella scuola primaria dal prossimo anno vi saranno gli spezzoni di cattedra, anzi di posto.
È la conseguenza della soppressione dell'istituto della compresenza o contemporaneità. Poiché per effetto del nuovo regolamento di riordino ordinamentale della scuola primaria dovrà essere assicurata esclusivamente la copertura dell'orario d'insegnamento frontale per l'intera classe, potrebbe verificarsi nei diversi plessi scolastici una eccedenza di disponibilità di orario complessivo dei docenti rispetto allo stretto fabbisogno dell'orario delle lezioni. Una eccedenza di orario che non potrà essere consentita, vista la cancellazione delle compresenze. Da qui la previsione di ridurre l'orario pieno (22 ore di insegnamento) e avere frazione di posto (8, 10 o più ore), come già avviene oggi per gli spezzoni di cattedra nella secondaria. Per completamento dell'orario-posto i docenti della primaria potranno essere utilizzati su plessi scolastici diversi, anche di diversa istituzione scolastica.
Allo stesso modo questo avverrà anche per le nomine dei supplenti annuali o temporanei che potrebbe anche non avere la possibilità di coprire posti a orario intero. Un precedente in materia si è già verificato, di fatto, per qualche nomina di docente di sostegno. D'ora in poi, anche per i sostegni, la frazione di posto diventerà consuetudine.
Il sindacato Ugl, preoccupato per i riflessi negativi sulla regolarità di avvio dell'anno scolastico, ha chiesto al ministero dell'istruzione di cercare soluzioni per contenere il ritardo.
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INIZIATIVE: SCOMPAIONO LE COMPRESENZE? SCRIVIAMO ALL'USP!
a cura della Redazione |
Per i genitori delle scuole primarie.
Vi proponiamo, in allegato, il testo di una lettera tipo - predisposta su idea di un gruppo di genitori di Castel Bolognese -
utilizzabile dai rappresentanti dei genitori, affinchè segnalino massivamente all'USP della propria provincia
(o all'USR regionale) gli inevitabili effetti negativi che comporterà la soppressione delle ore di compresenza così
come previste dalla circolare del 15 gennaio.
Il documento Word è stato caricato anche come file sulle mailing list Comitati Genitori e Genitori e Scuola.
Occorre aggiungere (anche se in questa lettera
l’argomento non è affrontato) che la soppressione delle compresenze avrà effetti
anche sulla sostituzione degli insegnanti assenti per brevi periodi e sulla
copertura delle mense.
Le compresenze vengono utilizzate quotidianamente
per coprire le assenze brevi, viste la consolidata penuria di fondi (che
verranno ulteriormente ridotti) delle scuole nel nominare supplenti:
sopprimendole, avverrà sempre più frequentemente che gli alunni verranno
“divisi” tra le altre classi della scuola creando problemi sia a livello
didattico che a livello di sicurezza.
Per quanto riguarda le mense, la loro copertura è stata garantita fino a ieri
proprio dalle compresenze: la loro soppressione può mettere in pericolo
l'esistenza stessa del servizio per l'opzione delle 30 ore
Poiché tali problemi possono essere sollevati per competenza dagli organi collegiali nella totalità delle sue componenti, potrebbero essere
gli argomenti di una seconda lettera-tipo.
Ovviamente il testo e i destinatari per conoscenza, nonché il livello dell'organo collegiale a cui appartengono i firmatari, possono essere variati come si ritiene più opportuno.
La Redazione della newsletter di Genitori e Scuola.
Testo della lettera tipo
Al dirigente dell' U.S.P. di (Provincia)
(Cognome, nome)
(Indirizzo)
(CAP, Città, Provincia)
e p. c.
al CdC/CdI dell'Istituto (Nome dell'Istituto)
OGGETTO: Effetti negativi della soppressione ore di compresenza
Abbiamo appreso con preoccupazione la notizia della soppressione delle ore di compresenza per l'anno scolastico 2009/2010 per tutte le classi delle scuole primarie.
Ci preme sottolineare l'importanza di queste ore per i nostri bambini.
Di fatto queste vengono utilizzate per:
- recuperare piccole lacune passeggere che altrimenti creerebbero delle differenze di apprendimento o dei ritardi per l'intera classe;
- seguire in modo individuale bambini con specifiche problematiche (iperattivismo, dislessia, mancanza di concentrazione…);
- seguire con particolare cura bambini stranieri, o provenienti da altre scuole facilitandone di fatto l'inserimento nella classe;
- far svolgere alla classe le attività di laboratorio (informatico o artistico), in cui la presenza di un singolo docente risulta insufficiente;
- realizzare esperienze didattiche partecipate e più coinvolgenti (lavori in piccoli gruppi, problem solving, attività di laboratorio….) tipiche del tempo pieno;
- condurre la classe in visite didattiche sul territorio o a spettacoli.
La soppressione delle ore di compresenza provocherà quindi, a nostro avviso, enormi problemi soprattutto nei confronti dei bambini più bisognosi di aiuto, con il rischio concreto che essi accumulino un ritardo impossibile da recuperare in classe (che non sempre sarà possibile affrontare da parte delle famiglie, anch'esse già in difficoltà).
L'intera classe vedrà comunque impoverita l'offerta didattica, e le problematiche all'interno della classe di fatto diventeranno spesso ingestibili con effetti negativi sulla qualità della stessa didattica.
Le chiediamo pertanto cortesemente di farsi portavoce delle nostre preoccupazioni nelle sedi opportune, facendo presente quanto su illustrato nella speranza che quanto espresso nella circolare n. 4 sulle iscrizioni del 15 gennaio 2009, almeno per quel che concerne le compresenze, venga rettificato.
RingraziandoLa per l'attenzione e confidando nel Suo aiuto per far giungere la nostra voce nei luoghi che riterrà più appropriati, Le porgiamo distinti saluti.
(Località, data)
(firme dei rappresentanti dei genitori)
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Caro genitore,
abbiamo fatto questa newsletter perche' vogliamo cercare di fare informazione.
Siamo convinti che la scarsa partecipazione dei genitori alla vita della scuola sia dovuta, oltre che a tanti altri problemi legati alla mancanza di tempo e di spazi adeguati, anche alla scarsa conoscenza dei meccanismi e delle norme che la regolano e soprattutto dei nostri diritti.
Se pensi che sia una buona iniziativa e che ti sia utile, ti chiediamo di aiutarci a diffonderla.
Girala ai genitori che conosci, stampala e appendila nella bacheca della
scuola o, se puoi, scrivi qui sotto l'indirizzo email di qualcuno a cui vorresti venisse inviata.
Se la persona a cui arrivera' non gradira' riceverne altre potra' sempre cancellarsi con un semplce click.
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