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NEWSLETTER del
Coordinamento Nazionale
Comitati e Genitori della Scuola


NORMATIVA: AGGIORNAMENTO SUL DECRETO GELMINI

a cura della Redazione

Aggiornamento sul Decreto 137/08

Il Decreto Legge 137 del Ministro Gelmini ha concluso il suo iter parlamentare, dopo essere stato approvato dalla Camera il 9 ottobre e dal Senato il 29 ottobre. Il Decreto è diventato legge 169, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre.
Ricordiamo che i punti principali della nuova legge sono la reintroduzione nella scuola secondaria della valutazione del comportamento e la non ammissione all’anno successivo in caso di voto inferiore a sei, la valutazione numerica del rendimento degli alunni per la scuola primaria e per la secondaria di primo grado, il “docente unico” ed il tempo scuola di 24 ore settimanali nella scuola primaria, il vincolo per le case editrici di non modificare i testi scolastici per la durata dei cinque anni di corso.
Ora, per l'applicazione concreta della legge, sarà necessario attendere i regolamenti attuativi.

NORMATIVA: IL PIANO PROGRAMMATICO DEL MINISTRO GELMINI

a cura della Redazione

Proseguiamo l'approfondimento delle normative che interessano la scuola emesse dal Governo negli ultimi mesi, dedicando questa newsletter allo "Schema di Piano Programmatico del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze" meglio noto come Piano Programmatico.
Si tratta del programma di interventi elaborato di concerto dai Ministeri dell'Istruzione e dell'Economia che indica le modalità di attuazione dell'elenco di provvedimenti previsti dell'art.64 del D.L.112/08 convertito nella legge 133 del 6 agosto 2008 ovvero della legge che stabilisce i tagli alla scuola pubblica per 7652 milioni di euro in quattro anni.
E che l'art.64 della legge 133/2008 tratti di interventi di tipo finanziario, non c'è alcun dubbio, basta leggere il titolo:
Capo II - Contenimento della spesa per il pubblico impiego
Art. 64. Disposizioni in materia di organizzazione scolastica

Vediamo in breve i principali interventi previsti:

Scuola dell'infanzia:
tornano gli anticipi nella scuola dell'infanzia della riforma Moratti e vengono confermate le sezioni Primavera, il nuovo servizio educativo per bambini tra i due e i tre anni;
"riorganizzazione della scuola d'infanzia … il più possibile sul modello con attività che si svolge nella fascia antimeridiana con una sola unità docente", ovvero solo sezioni part-time;

Scuola primaria:
docente unico (o quasi) per le classi di scuola primaria funzionanti a 24 ore settimanali;
come alternativa all'organizzazione suggerita di classi a 24 ore settimanali sono possibili 27 e 30 ore settimanali, ma "tenuto conto della domanda delle famiglie e della dotazione organica assegnata alle scuole, nel rispetto dell'autonomia delle stesse";
tempo pieno (inteso solo come 40 ore/settimanali): "potrà altresì aversi, ai sensi del decreto legislativo 59/2004, una estensione delle ore di lezione pari ad un massimo di 10 ore settimanali, comprensive della mensa";
determinazione dell'organico della scuola primaria tenendo conto del solo orario obbligatorio;
eliminazione degli insegnanti specialisti di inglese nella scuola primaria.

Scuola secondaria di primo grado (ex medie):
riduzione dell'orario alle sole ore obbligatorie ovvero 29 ore settimanali;
tempo prolungato solo con "svolgimento obbligatorio di attività in fascia pomeridiana per almeno tre giornate a settimana" per un orario massimo di 36 ore.

Scuola secondaria di secondo grado (ex superiori):
riduzione degli attuali indirizzi di studio nella secondaria superiore, soprattutto negli istituti tecnici e professionali;
riduzione dell'orario a 30 ore settimanali per i licei classici, linguistici, scientifici e delle scienze umane;
riduzione dell'orario a 32 ore settimanali per i licei artistici e i licei musicali e coreutici;
riduzione dell'orario a 32 ore settimanali per gli Istituti Tecnici e Professionali (Fioroni aveva già abbassato l'orario da 40 a 36 ore settimanali).

Altre norme per tutte le scuole:
estensione degli istituti comprensivi;
accorpamento classi di concorso … l'intento è quello di semplificare e aumentare la flessibilità nell'impiego dei docenti.
Innalzamento del rapporto alunni/classe dell'0.4;
"superamento delle attività di co-docenza e contenimento delle attività in compresenza tra docenti di teoria e insegnanti tecnico-pratici di laboratorio";

Oltre alla nostra sintesi ragionata, è possibile consultare anche un breve documento a cura del Servizio Studi del Senato e che tratta degli "argomenti di attualità": la "nota breve n. 3 - ottobre 2008" riassume sia il Decreto Gelmini che il Piano Programmatico.

Caro genitore,
abbiamo fatto questa newsletter perche' vogliamo cercare di fare informazione.
Siamo convinti che la scarsa partecipazione dei genitori alla vita della scuola sia dovuta, oltre che a tanti altri problemi legati alla mancanza di tempo e di spazi adeguati, anche alla scarsa conoscenza dei meccanismi e delle norme che la regolano e soprattutto dei nostri diritti.
Se pensi che sia una buona iniziativa e che ti sia utile, ti chiediamo di aiutarci a diffonderla.
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