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NEWSLETTER del Coordinamento Nazionale Comitati e Genitori della Scuola
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I VERI PSICOPATOLOGICI SONO SOLO LORO!
PSICOFARMACI A CHI NE HA BISOGNO, AI BAMBINI ISTRUZIONE |
LA NOTIZIA
Torna il ritalin. Ritirato dal commercio nel 1989 perchè utilizzato come
dimagrante e psicostimolante, il metil-fenidato amfetamina - questo il nome
scientifico dello psicofarmaco - rientrerà in commercio entro fine febbraio
nella fascia A del prontuario farmaceutico, ovvero tra i farmaci a carico dei
contribuenti. La notizia è stata diffusa da Nello Martini, direttore generale
dell'Agenzia italiana per il farmaco (Aifa), durante il convegno Bambini e
psicofarmaci tenutosi il 25 gennaio scorso presso l'Istituto Superiore di
Sanità.
L'aspetto significativo è che, in contemporanea, sarà aperto il Registro
Nazionale dei bambini cui è stata diagnosticata la depressione o l'Adhd: della
quale ultima soffrirebbe tra il 2 ed il 4 per cento della popolazione in età
scolare. Lo scopo: tenere sotto osservazione la somministrazione di questo
farmaco nelle psicopatologie infantili di tutta la Penisola. L'Istituto
superiore di Sanità stima che in Italia già ci siano "almeno" 30 mila bambini
tra i 7 e i 14 anni afflitti da disturbi comportamentali che si presumono
psico-patologici e, conseguentemente, sono sotto trattamento farmacologico.
L'Aifa, che è agenzia del Ministero della Salute, aveva già anticipato il
progetto nel "Bollettino di informazione sui farmaci" di dicembre 2006. Un piano
terapeutico per la somministrazione dell'anfetamina, con sospensioni e controlli
periodici, una banca dati con schede individuali cui potranno accedere via
internet (www.iss.it/adhd/) pediatri, servizi territoriali di neuropsichiatria e
i centri clinici accreditati alla diagnosi ed alla terapia dell'Adhd. Fino ad
oggi il medicinale entrava in Italia per importazione legale dall'estero da
parte di Asl ed istituti di cura. Nell'ottobre 2000 la Commissione unitaria del
Farmaco - stando alla ricostruzione fornita dall'Aifa - su richiesta di società
rappresentanti la pediatria di base e la neuropsichiatria infantile ha invitato
la Novartis, titolare dell'autorizzazione alla commercializzazione, a presentare
domanda per reintrodurre il farmaco. Cosa puntualmente avvenuta l'anno
successivo, vincolandola ad un piano terapeutico per la prescrizione in centri
specializzati. Inserito fino a marzo dello scorso anno nella sottotabella I
della Tabella n. 7 del prontuario farmaceutico tra gli stupefacenti e poi
passato per decreto ministeriale nella sottotabella IV, si accinge ora a tornare
tra i farmaci della fascia A a carico dei contribuenti.
IL COMMENTO
Cari tutt*, la notizia risale allo scorso 25 gennaio: in soldoni, entro la fine
del mese, l'Aifa si pronuncerà sulla re-immissione in commercio del
metilfenidato amfetamina (Ritalin) e, contemporaneamente, verrà attivato anche
un Registro Nazionale dei bambini presuntamente affetti da sindromi
psichiatriche come l'Adhd (sindrome da iperattività e deficit di attenzione) o
la depressione; il Registro - finalizzato al censimento e al monitoraggio del
trattamento farmacologico delle psicopatologie infantili - è stato messo a punto
dall'Istituto superiore della sanità e realizzato in collaborazione con
l'università di Cagliari e l'Istituto Mario Negri di Milano.
Facciamo notare che, per inciso, l'Agenzia europea per i medicinali (Emea) - su
richiesta della multinazionale Elly Lilly proprietaria del brevetto - ha
recentemente espresso parere positivo anche alla somministrazione di Prozac (un
antidepressivo) ai bambini dagli otto anni in su, e che l'Italia è pronta ad
adeguarsi.
Tranquilli, comunque: tanto l'Emea il l'Iss assicurano che la tossicità di
questi psicofarmaci, nonchè i loro potenziali impatti sullo sviluppo sessuale e
sul comportamento emotivo dei giovani pazienti, saranno oggetto di ulteriori
approfondimenti che, s'intendono, in itinere e previa sperimentazione di massa
in cui le "cavie" saranno i nostri bambini. Per maggior sicurezza, inoltre, l'Emea
ci chiede, a genitori e terapisti, di esercitare la più attenta sorveglianza
sugli adolescenti soggetti agli anti-depressivi soprattutto all'inizio del
trattamento, giusto per individuare eventuali tendenze suicide o effetti
collaterali altri, accuratamente ed oggettivamente documentati da un'estesa
letteratura scientifica in caso di assunzione di codesti farmaci nella relativa
fascia di età.
Tutto ciò è ulteriormente consolante, se si pensa che l'Istituto superiore di
Sanità stima che in Italia già ci siano "almeno" 30 mila bambini tra i 7 e i 14
anni afflitti da disturbi comportamentali presuntamente psico-patologici e,
conseguentemente, trattati con psicofarmaci: la maggior parte di questi bambini
assume anti-depressivi e la maggior parte dei trattamenti avviene attualmente
non è sottoposta ad alcun controllo nè ufficialmente censita.
Quindi, per i sostenitori della terapia farmacologica alla "cura" delle così
dette "patologie" psichiatriche infantili, l'Aifa assicura che l'istituzione di
un Registro nazionale - e relativo censimento/schedatura dei piccoli pazienti
per tramite di dubbi protocolli diagnostici propinati anche attraverso le scuole
- dovrebbe rendere noi tutt* più tranquilli, e che tale Registro rappresenterà
una garanzia.
Sarà... ma noi non ci sentiamo punto più sollevati, anzi: noi riteniamo che i
veri affetti da disturbi psichiatrici siano proprio quanti disposti ad anteporre
interessi economici e professionali particolari al diritto alla salute dei
nostri bambini trasformandoli in piccoli consumatori, in baby-dipendenti da
sostanze psicotrope i cui effetti possono essere potenzialmente devastanti ai
fini del loro sviluppo psico-fisico come testimoniato da una mole di
documentazione scientifica che sembra lasciare indifferente chi afflitto dalla
psicopatologia del profitto, del potere a tutti costi.
E' pazzesco che il nostro sistema sanitario nazionale scelga quale prassi
d'intervento gratuita il trattamento farmacologico obbligando quanti volessero
optare per pratiche alternative, non invasive e di sperimentata efficacia, a
sostenerne privatamente i relativi costi: è così difficile capire quale la
logica che muove a tale scelta, quali potranno mai essere le sue conseguenze sul
diritto delle famiglie ad accedere a terapie altre dall'assunzione di
psicofarmaci?... Così difficile capire quali i veri vantaggi di tale politica e
quali gli interessi concreti a beneficiarne realmente?...
L'APPELLO
Noi chiediamo, rivendichiamo l'immediata applicazione del principio
precauzionale a tutela della salute dei nostri bambini!
Chiediamo il rispetto dell'art. 32 della nostra Costituzione che,
testualmente, recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli
indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario
se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i
limiti imposti dal rispetto della persona umana".
Che il trattamento psico-farmacologico delle sindromi comportamentali infantili
non diventi la norma, che esso venga relegato a quei soli rarissimi casi di
conclamata, oggettiva, inopinabile necessità.
Che sia data alle famiglie una reale libertà di scelta terapeutica, ovvero che
le famiglie possano accedere gratuitamente alle prassi alternative rispetto
all'assunzione di psicofarmaci.
Vi invitiamo a una riflessione, a condividere l'enorme preoccupazione, le
motivazioni che ci hanno indotto a scrivere un numero speciale della nostra
newsletter: vi invitiamo ad opporvi insieme a noi alla vera follia di quanti
vogliono a tutti i costi trasformare il disagio infantile e giovanile in una
patologia, in un lucroso mercato per gli psicofarmaci; e i nostri figli in
giovani consumatori dipendenti dall'uso di sostanze dannose, vere e proprie
droghe di Stato.
Vi invitiamo pertanto di consultare il nostro sito alla pagina:
http://www.genitoriescuola.it/attivita/appelli/appello00.htm
Ivi troverete, oltre ad una rassegna stampa aggiornata con relativa cronologia
dei fatti, del dibattito e delle opinioni emerse da due anni a questa parte,
anche un'estesa e completa documentazione a permettervi di meglio comprendere
l'importanza e l'urgenza di una decisa opposizione alle politiche di diffusione
del trattamento farmacologico delle sindromi comportamentali infantili.
Troverete inoltre quanti altri, oltre noi, stanno portando avanti questa
battaglia di civiltà.
Caldamente vi invitiamo naturalmente ad aderire e a diffondere il nostro APPELLO
e di farlo al più presto perchè, in mancanza di una forte mobilitazione e di una
efficace pressione collettiva sulle forze politiche, entro la fine di febbraio
ci troveremo a far fronte alla vera follia.
Saluti e buon lavoro a tutt*
GdL "Progetto Prisma"
Associazione nazionale Genitori e Scuola
http://www.genitoriescuola.it/
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Caro genitore,
abbiamo fatto questa newsletter perche' vogliamo cercare di fare informazione.
Siamo convinti che la scarsa partecipazione dei genitori alla vita della scuola sia dovuta, oltre che a tanti altri problemi legati alla mancanza di tempo e di spazi adeguati, anche alla scarsa conoscenza dei meccanismi e delle norme che la regolano e soprattutto dei nostri diritti.
Se pensi che sia una buona iniziativa e che ti sia utile, ti chiediamo di aiutarci a diffonderla.
Girala ai genitori che conosci, stampala e appendila nella bacheca della
scuola o, se puoi, scrivi qui sotto l'indirizzo email di qualcuno a cui vorresti venisse inviata. Se la persona a cui arrivera' non gradira' riceverne altre potra' sempre cancellarsi con un semplce click.
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Questa e-mail viene inviata a tutti gli utenti presenti nel nostro archivio e provengono da conoscenze personali di amici
e conoscenti, da contatti avuti sulla rete, da richieste di invio e da lettere specifiche o generiche.
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