|
In occasione delle prossime elezioni
dei Consigli di Circolo o Istituto, vi forniamo un profilo del ruolo
del Presidente di Consiglio di Istituto/Circolo (ruolo che, come noto,
è ricoperto da un genitore eletto).
Che cosa fa il Presidente del
Consiglio di Circolo o d’Istituto?
Il Presidente convoca il Consiglio di Circolo/Istituto su richiesta del
Dirigente Scolastico (D.S.), della Giunta Esecutiva, di almeno un terzo
dei Consiglieri o di sua iniziativa, e, a sua discrezione, se la
richiesta proviene da meno di un terzo dei Consiglieri.
Egli presiede e cura l’ordinato svolgimento delle sedute del Consiglio.
Soltanto la prima convocazione del Consiglio è disposta e presieduta
dal Dirigente Scolastico (di solito fino all’elezione del Presidente).
Il Presidente affida ad un membro del Consiglio – oppure a turno a più
membri - le funzioni di Segretario per la redazione dei verbali (da
firmare in un registro a pagine precedentemente numerate).
Pur non facendone parte di diritto, è d’uso che il Presidente sia
invitato alle riunioni della Giunta Esecutiva, che è l’organismo che
prepara i lavori del Consiglio (vedi sotto). Rispetto alle proposte
della Giunta, organo esecutivo, il Consiglio, organo deliberante, ha
comunque il diritto di iniziativa, ovvero la possibilità di deliberare
in modo diverso rispetto alle proposte fatte dalla Giunta.
In caso di votazioni e di delibere con esito di parità, il voto del
Presidente vale doppio.
Il Presidente scioglie la seduta in mancanza del numero legale dei
Consiglieri; può sospenderla temporaneamente per esaminare delibere e
mozioni; è altresì sua facoltà, dopo aver dato gli opportuni
avvertimenti, allontanare chiunque, nel pubblico, sia causa di
disordine e, eventualmente, può proseguire la seduta in forma non
pubblica.
Qualora il Presidente cessasse dalla carica, si dovrà procedere a nuova
elezione.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vice Presidente, con
le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. Il
vice-presidente assumerà gli attributi del Presidente in caso di sua
assenza. In caso sia assente anche il Vice Presidente, gli attributi
della presidenza sono esercitate dal Consigliere genitore più anziano.
Come si diventa Presidente del Consiglio di
Circolo o d’Istituto?
Il Presidente è eletto alla prima riunione del Consiglio, mediante
votazione segreta, tra i membri del Consiglio rappresentanti dei
genitori che sono contemporaneamente elettori e candidati. All’elezione
partecipano anche tutte le altre componenti del Consiglio.
In prima votazione il Presidente è eletto a maggioranza assoluta dei
votanti; altrimenti, previa una seconda votazione, a maggioranza
relativa.
Il suggerimento è quello di accordarsi con gli altri genitori eletti
nel Consiglio, di scegliere un candidato Presidente che non sia il
classico "notaio" pronto a ratificare tutte le decisioni del Dirigente
e di provare ad orientare (senza forzature né imposizioni che
potrebbero dare origine a conflitti) il voto delle componenti
scolastiche nella direzione del candidato scelto.
Cos’è la Giunta Esecutiva?
Il Consiglio, nella sua prima seduta, elegge tra i suoi membri la
Giunta Esecutiva, composta da due Genitori, un insegnante, un impiegato
amministrativo o tecnico o ausiliario (A.T.A.). Della Giunta fanno
parte di diritto il Dirigente Scolastico (D.S.),che la presiede in
rappresentanza del circolo/istituto, e il Direttore dei Servizi
Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.) che svolge anche funzioni di
segretario della giunta stessa.
Abitualmente viene invitato alla Giunta Esecutiva il Presidente del
Consiglio d’Istituto, formalmente come uditore.
La Giunta prepara i lavori per il Consiglio, verifica i conti, i
preventivi, ecc., esprime pareri e proposte di delibera, predispone il
materiale necessario alla corretta informazione dei Consiglieri.
Prepara l’O.d.G. del Consiglio, tenendo conto delle proposte formulate
dal Presidente, dai singoli Consiglieri, dai Consigli di
Intersezione/Interclasse/Classe, dal Collegio dei Docenti e dalle
Assemblee dei Genitori. Le richieste di inserimento di argomenti
all’O.d.G. vanno presentate, di norma, alla Giunta Esecutiva che deve
tenerne conto. All’atto della convocazione del Consiglio, è facoltà del
Presidente inserire altri punti all’O.d.G..
Rispetto all’ordine del giorno riportato nella convocazione, che è
vincolante, è possibile che i singoli membri del Consiglio chiedano di
introdurre durante la seduta stessa ulteriori argomenti; il che
generalmente avviene se sono presenti tutti i Consiglieri e tutti sono
d’accordo nel trattarli (Regolamenti), altrimenti tali punti vengono
rimandati alla seduta successiva.
Prima della discussione di un argomento all’O.d.G., ogni membro può
presentare una mozione d’ordine per il non svolgimento della
discussione (questione pregiudiziale), oppure per il rinvio della
discussione (questione sospensiva). Sull’accoglimento della mozione
delibera a maggioranza il Consiglio.
La Giunta è un organo esecutivo, essa controlla la corretta
applicazione delle delibere del C.d.I.; inoltre, deve essere bene
informata sulle varie esigenze della scuola e saperne recepire le varie
istanze ponendosi sempre al servizio del Consiglio.
Alcuni consigli per Presidenti neoeletti (o
aspiranti tali)
• incontrare il dirigente per inquadrare
il tipo di rapporto che sarà possibile instaurare: disponibile al
dialogo e al confronto, burocratico-rigido, dirigenziale-democratico.
Spiegare cosa ci si aspetta dal lavoro del Consiglio e ascoltare cosa
lui si aspetta da noi.
• leggere il regolamento di istituto per
sapere se ci sono norme che riguardano il Consiglio e chiedere di
dedicare una seduta all'informazione e alla formazione su tempi e sui
compiti del Consiglio, così che ognuno sappia e condivida.
• organizzare le sedute in merito
all’ordine del giorno: ogni componente si deve rivolgere ai propri
rappresentanti nella Giunta Esecutiva per segnalare temi da discutere,
proposte, problemi, ecc.; per stabilire se ad inizio seduta possano
essere inseriti punti nella voce "varie ed eventuali", e per definire
le loro modalità d'inserimento (se attraverso approvazione del
Consiglio, oppure sempre e comunque in quanto indicative di
un'esigenza); e in merito agli orari a consentire vita facile
per quasi tutti. Si potrebbe anche decidere di organizzare sedute di
ricerca/studio per analizzare temi cruciali come il POF, i progetti, la
relazione finale; ed altre di economia per le variazioni di bilancio
(il Programma Annuale), che sono frequenti perché tutto va registrato -
anche 50 euro che vengano spostati - e per stabilire l’acquisizione
delle risorse e la loro allocazione (gli aspetti formali del bilancio
vengono già verificati da consulenti esterni);
• definire le modalità di lavoro, per
assicurarsi di avere informazioni e documenti in tempo utile prima
della riunione, di poter approfondire temi complessi con commissioni
miste di lavoro prima di arrivare alle delibere, di poter avere accesso
alla scuola se la si vuole conoscere dall'interno;
• curare i rapporti: con gli altri
genitori, almeno con i rappresentanti, attraverso il comitato genitori,
la bacheca, una cassetta postale, una mailing list o incontri
periodici. L’obiettivo è quello di informarsi e di rendersi consapevoli
delle problematiche da segnalare per evitare che il presidente e i
genitori del consiglio finiscano col rappresentare se stessi anziché la
maggioranza; con i docenti, anche in modo informale, per stimolare la
collaborazione, attivare iniziative e scambiare esperienze in modo
fruttuoso..
• Avere consapevolezza del proprio ruolo:
ascoltare, mediare, informarsi, dibattere documentando le proprie
riflessioni e percorsi, con il massimo rispetto del lavoro altrui e
soprattutto delle persone; e poi prendere le decisioni che si ritengono
giuste. Con un'avvertenza: non si è nel Consiglio solo per rivendicare,
ma soprattutto per contribuire a costruire una comunità scolastica che,
con i suoi limiti e le sue ricchezze, consenta la migliore formazione
possibile agli studenti. Infine, tenere presente che il Presidente non
rappresenta i genitori ma tutto l'Istituto.
Per completezza, in merito alle specifiche competenze di Presidente,
Consiglio di Circolo/Istituto e Giunta Esecutiva si vedano:
• Decreto
Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 – “Testo Unico delle
disposizioni legislative in materia di istruzione”
•
Decreto Interministeriale 28 maggio 1975 – “Istruzioni
amministrativo-contabili per i circoli didattici, gli istituti
scolastici d'istruzione secondaria ed artistica statali e per i
distretti scolastici”
• Circolare
Ministeriale 16 aprile 1975, n. 105 – “Applicazione del regolamento
tipo nelle more dell'adozione del regolamento interno”
|