I continui tagli ai fondi delle scuole, cui assistiamo impotenti da anni e anni, costringono i genitori a sostenere sempre maggiori costi in cambio di una scuola sempre meno efficiente.
Ai nostri figli viene progressivamente sottratto il diritto ad una scuola non solo di qualità, ma persino che garantisca la sicurezza.
Per questo motivo Genitori e Scuola ha deciso di dare il via ad una campagna nazionale di sensibilizzazione e protesta, civica e apartitica, che coinvolga i genitori in quanto tali, senza vincoli di appartenenza se non quella di essere Cittadini Italiani.
In Italia i genitori eletti negli Organi Collegiali come Rappresentanti di Classe o di Circolo / Istituto sono quasi 1.400.000. Un'isola di impegno civico, un mondo di volontariato che si spende nel tentativo di apportare un contributo fattivo alla scuola, spesso tra l'indifferenza di quelle stesse famiglie che di questo impegno beneficiano e troppo spesso bistrattati e visti con diffidenza dagli stessi operatori della scuola. Ma nelle scuole dove queste persone sono riuscite ad organizzarsi, ad informarsi dei propri diritti e doveri e a costituirsi in Comitato Genitori la situazione sta cambiando. In meglio. Questo sito, fatto da rappresentanti per i rappresentanti, si propone di fornire tutte le informazioni possibili affinche' chiunque abbia la volonta' di spendere il proprio tempo per la scuola possa trovare quanto necessario per operare al meglio e nella piena consapevolezza del proprio ruolo. La ricchezza piu' grande che ciascun comitato puo' avere e' la sua esperienza, le iniziative intraprese, i progetti realizzati. Ma solo la condivisione di tutto questo patrimonio con gli altri potra' aiutare quei genitori che hanno voglia di partecipare a non disperdere energie e tempo prezioso. Ci stiamo impegnando per mettere a disposizione di tutti ciò che abbiamo appreso.
Pagine invalide
Carissimi visitatori, le nostre capacita' tecniche non ci consentono al momento di risolvere un problema fastidioso ma risolvibilissimo da voi. Se vi capitasse di entrare in una pagina e trovarvi la scritta "La pagina richiesta non esiste" sappiate che esiste eccome, ma e' visibile solo agli utenti registrati. Ovviamente basta registrarsi et voila', il problema e' risolto. Scusate il disagio. Lo staff
Il 22 febbraio 2010 si sono riuniti rappresentanti di molti IC di Verona e Provincia per coordinare le iniziative a fronte della situazione di disagio in cui versano le scuole. E' stato stabilito di dare continuità al Coordinamento e di inviare due lettere per sollevare il problema. Il testo delle lettere:
“Coordinamento dei Genitori degli I.C. di Verona” Al Direttore Generale U.S.R. del Veneto, Dott.ssa C. Palumbo – Venezia Al Dirigente dell’U.S.P. di Verona, Dott. G. Pontara Al Sindaco del Comune di Verona, Flavio Tosi All’Assessore alla P.I. della Provincia di Verona, Alberto Benetti e p.c. Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, On. M. Gelmini - Roma Agli organi di stampa nazionali e locali Verona, 22 febbraio 2010 OGGETTO : Difficoltà nella gestione del Programma Annuale 2010 – Cons. di Ist. diVerona I sottoscritti, presidenti dei Consigli di Istituto degli I.C. del Comune di Verona e provincia, intendono esprimere alle S.V. la propria preoccupazione di fronte alle criticità che emergono nell’applicazione della nota ministeriale del 14 dic. 2009 n.9537, “Indicazione riepilogative per il P.A.” e dal mancato riconoscimento da parte del Ministero dei residui attivi accumulati negli anni 2006-2009 per il pagamento delle supplenze. Siamo consapevoli che la situazione di esposizione economica è gravissima a livello di tutti gli istituti scolastici nazionali (per un totale stimato di € 1.200.000.000 ) ma questo dato non allevia la situazione delle nostre scuole, che si sono trovate in questi giorni a dover approvare il Programma Annuale 2010, senza aver ottenuto risposte urgenti ed efficaci per uscire da questo rischio di paralisi dell’attività didattica ed amministrativa. 1) RESIDUI ATTIVI ANNI 2008 E 2009 All’1/1/2010 i nostri Istituti devono ancora ricevere dal Ministero i residui attivi relativi a supplenze già effettuate e pagate con anticipo di cassa. A tutt’oggi il Ministero non ha comunicato nessuna volontà di procedere all’assegnazione di questi fondi, nonostante le spese siano originate da obblighi giuridici inderogabili (quali le supplenze di personale). Per i nostri Istituti l’esposizione economica a cui sono stati costretti porterà nei prossimi mesi ad un blocco totale delle attività, dei progetti e delle nomine di supplenti, con ricadute gravissime sul diritto allo studio degli alunni/e. Aggiungiamo che ci sembra assolutamente disfunzionale il fatto che le scuole siano obbligate a versare, oltre agli stipendi netti, gli oneri contributivi (INPDAP, IRAP, IRPEF, ecc.) per somme che lo Stato non ha ancora accreditato e forse non intende riconoscere. 2) FONDO PER IL FUNZIONAMENTO 2009 Nell’anno finanziario 2009 il Ministero non ha assegnato a molti dei nostri Istituti alcun finanziamento per il funzionamento (finanziamento che è stato assegnato ad un 40% degli istituti scolastici italiani, con criteri indefiniti, se non la sofferenza di cassa). Di fatto questo ha obbligato ad utilizzare i contributi volontari dei genitori ed altri residui di progetti non vincolati per coprire le normali spese di funzionamento dell’istituzione scolastica. Crediamo che sia obbligo del Ministero garantire i finanziamenti pubblici necessari al funzionamento dell’istituzione scolastica. 3) PROGRAMMA ANNUALE 2010 La nota ministeriale del 14 dic. 2009 n.9537 indica per i nostri Istituti risorse assolutamente insufficienti alle spese di supplenza e di funzionamento (si tratta di meno della metà del fabbisogno reale speso nel 2009). Come sarà possibile far fronte alle necessità della scuola con l’assegnazione di queste risorse inadeguate? Come poter contare su risorse certe, a consuntivo, quando il Ministero non ha restituito le somme anticipate per il pagamento delle supplenze negli anni 2008 e 2009? Nonostante le indicazioni contenute nella nota ministeriale, non v’è alcuna certezza che consenta di poter continuare ad esporsi in spese (stipendi per supplenti, contributi allo stato, ecc.) dovute ma non riconosciute. Peraltro, la scuola non può continuare ad attingere ai propri fondi vincolati (contributi genitori, fondi per progetti, ecc.), aprendo una gravissima situazione contabile di cassa e togliendosi ogni possibilità di realizzare appieno le proprie finalità didattiche ed educative. Segnaliamo inoltre che nella nota ministeriale del 14 dic. 2009 n.9537 non vi sono indicazioni relative ad Ore eccedenti, Formazione, Finanziamenti ai sensi della L.440 e Rimborso pasti ai docenti della scuola dell’infanzia. Si tratta di un ulteriore impoverimento delle risorse disponibili, che obbliga le scuole ad una ricerca di fondi che non compete ad una scuola pubblica. Considerato quanto esposto, chiediamo alle S.V. di: 1. promuovere ogni forma di azione presso gli organi istituzionali competenti al fine di: 1. rivedere i parametri sulla base dei quali sono state assegnate le risorse, in modo che si possano assicurare finanziamenti atti a garantire agli alunni il diritto allo studio costituzionalmente sancito mediante un’immediata sostituzione del personale assente e il funzionamento didattico e amministrativo; 2. rivedere i criteri di rilevazione del fabbisogno per supplenze brevi e saltuarie e assicurare le risorse adeguate; 3. far carico alle Direzioni Provinciali dei servizi vari del Tesoro delle supplenze conseguenti ad applicazioni di normative di legge e contrattuali, così come è stato operato per le astensioni obbligatorie (sostituzioni per congedi parentali facoltativi, aspettative per motivi di lavoro, ecc....); 4. rimborsare i residui attivi degli anni 2006-2009, con un piano di rientro pluriennale programmato e certo; 5. garantire per tutti gli istituti scolastici una dotazione adeguata per spese di funzionamento; 6. annullare la riduzione degli appalti per le pulizie ed attendere la scadenza dei contratti per ridefinire la situazione; 7. garantire risorse adeguate per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa (legge 440/97); 8. Vincolare i soldi provenienti dai contributi volontari delle famiglie a soli scopi di sostegno e ampliamento dell’offerta formativa e non a coprire carenze di bilancio per altre voci che competono esclusivamente al Tesoro e al Ministero e non ai genitori, ribadendo la GRATUITA’ della scuola pubblica statale; 2. attivare, anche da parte dell’Ente Locale, forme di finanziamento che permettano di compensare la mancata assegnazione di risorse da parte del Ministero, anche convocando un tavolo di confronto con il “Coordinamento dei Genitori degli I.C. di Verona”, nel quale possano essere espresse le istanze emergenti. In attesa di Vostre comunicazioni, ci riserviamo di attivare ogni forma di iniziativa volta ad ottenere la tutela effettiva del diritto allo studio degli alunni/e delle nostre istituzioni scolastiche, minacciate da quanto sopra esposto. Coordinamento dei Genitori degli I.C. di Verona: …………………… Presidente …………………………………….. …………………… Presidente …………………………………….. OGGETTO : Difficoltà nella gestione del Programma Annuale 2010 – Cons. di Ist. diVerona …………………… Presidente …………………………………….. …………………… Presidente …………………………………….. …………………… Presidente …………………………………….. …………………… Presidente …………………………………….. …………………… Presidente ……………………………………..
“Coordinamento dei Genitori degli I.C. di Verona” Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, On. M. Gelmini - Roma Al Direttore Generale U.S.R. del Veneto, Dott.ssa C. Palumbo – Venezia Al Dirigente dell’U.S.P. di Verona, Dott. G. Pontara e p.c. Agli organi di stampa nazionali e locali Verona, 22 febbraio 2010 OGGETTO : Garanzia del diritto allo studio e supplenze. Spettabili Dirigenti, nelle nostre scuole accade sempre più frequentemente che in caso di malattia dell’insegnante i bambini ed i ragazzi vengano divisi, distribuiti e “parcheggiati in altre classi”, inficiando così il diritto allo studio previsto dalla Costituzione ed in molti casi anche andando contro le condizioni di sicurezza stabilite per legge. Ovviamente tale “soluzione” (accettabile solo nel caso di assenza improvvisa per una giornata) non è mai stata prevista da nessuna legge o circolare. Anzi, da parte del Ministero è stata correttamente più volte richiamata la necessità “di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli allievi interessati” (Prot. n. AOODGPER 14991 del 6 ottobre 2009) perché “va comunque assicurato l'ordinato svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento, giacché il diritto allo studio va in ogni caso garantito” (Prot. n.3545 del 29/4/ 09). I nostri Dirigenti scolastici, con cui volentieri e volontariamente collaboriamo al governo della scuola, ci hanno fatto “informalmente” capire di essere costretti a ricorrere a tale “necessità” perché fortemente preoccupati dell’esposizione finanziaria degli Istituti che non sarebbero in molti casi più in grado di garantire l’effettivo pagamento in caso di nomina dei supplenti necessari. Il Ministero, già nel secondo quadrimestre dello scorso anno e più recentemente il 14 dicembre, ha sottolineato la “possibilità” di attribuire ulteriori risorse in caso di effettiva necessità (Prot. n.3545 del 29/4/09 : “la possibilità di conferire supplenze brevi anche nel caso in cui la scuola abbia esaurito sia l'assegnazione base sia l'integrazione; Prot n. 0009537 del 14/12/09: “Nel caso in cui si rendesse necessaria, in via eccezionale, un’ulteriore entrata per remunerare personale supplente breve, potranno essere attribuite altre risorse previa verifica dell'effettiva inderogabilità dell'ulteriore fabbisogno”). Con la presente siamo perciò a chiederVi di intervenire immediatamente affinché le supplenze necessarie ed i fondi ad esse indispensabili siano “garantiti”, perché non diventi sistematica una pratica che giudichiamo non più tollerabile e che provoca nei genitori profonda preoccupazione sia dal punto di vista della perdita didattica che della mancanza di sicurezza. In attesa di un Vostro riscontro, porgiamo distinti saluti. Coordinamento dei Genitori degli I.C. di Verona: …………………… Presidente …………………………………….. …………………… Presidente …………………………………….. …………………… Presidente …………………………………….. …………………… Presidente …………………………………….. …………………… Presidente ……………………………………..
Il 30 gennaio si è tenuta a Bologna una prima riunione dei Coordinamenti dei CdI e dei CG che nelle varie provincie si sono costituiti o sono in via di costituzione.Erano presenti le seguenti realtà provinciali: Bologna, Modena, Parma, Firenze, Venezia, Napoli, Roma. Milano non ha potuto essere presente, per una contemporanea iniziativa pubblica, ma si è dichiarata interessata a collaborare a questo percorso e ci ha fatto sapere che è in programma una riunione dei Presidenti dei CdI della Provincia, seguendo le modalità già avviate nelle province di Modena, Bologna, Parma. Gli altri territori presenti hanno portato un contributo di esperienza e conoscenza e hanno condiviso quanto di seguito verrà esposto. Intendiamo diffondere quanto è emerso nell’incontro, nella convinzione che si sia avviato un percorso che tutti speriamo proficuo e foriero di ulteriori positivi sviluppi.Leggi tutto
Al Dirigente dell’Ufficio scolastico Regionale per l'Emilia‐Romagna Dott. Marcello Limina
Al Dirigente dell’Ufficio scolastico Provinciale di Bologna Dott. Vincenzo Aiello
Ai Dirigenti scolastici degli Istituti della Provincia di Bologna
Ai Consigli di Istituto e ai Collegi dei docenti
e p.c. Al Ministro della Pubblica Istruzione All’ASABO Agli organi di stampa nazionali e locali
Spettabili Dirigenti,
Il Coordinamento dei Presidenti dei Consigli di Circolo e di Istituto Comprensivo di Bologna e provincia, riunitosi il 25 gennaio 2010 per discutere delle modalità di formazione del Programma annuale 2010 che dovrà essere approvato entro il 15 febbraio 2010, ha sottolineato la grave situazione economica in cui versano tutti gli istituti, con crediti verso il MIUR che superano i 100.000 euro e con punte oltre i 300.000 euro. Crediti dovuti a somme stanziate e mai versate dal Ministero fin dal 2005 e imputabili soprattutto alla mancata copertura finanziaria delle ore di supplenza effettuate.
Situazione creditoria che ha avuto gravi ripercussioni sulla gestione delle supplenze brevi anche nel corrente anno scolastico, come già segnalato a Codesti Uffici con nota del Coordinamento in data 22 gennaio 2010.
Situazione creditoria che ha e avrà gravi ripercussioni sul normale funzionamento dell’attività didattica e sulla gestione degli edifici scolastici, attraverso il mancato o scarso approvvigionamento di materiali didattici o di igiene personale degli alunni, in un momento in cui il taglio del 25% sui contratti di pulizia già stipulati, ha suggerito indicazioni di “pulizia a giorni alterni” di aule e bagni scolastici (cfr nota dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia‐Romagna n. 203 dell’11 gennaio 2010).
Si aggiunga a questa situazione la nota della Direzione Generale del MIUR del 14 dicembre 2009, pervenuta alle scuole il 22 dicembre a ridosso del periodo di chiusura per le festività natalizie, che contiene istruzioni su come costruire il Programma annuale e che ha creato confusione e sconcerto in tutte le componenti che debbono intervenire nella sua stesura e approvazione. Indicazioni che sembrano non rispondenti alla normativa vigente (vedi Decreto interministeriale n. 44 del 2001) quando suggeriscono: “… Si segnala l’opportunità di applicare l’avanzo di amministrazione presunto, nell’entità pari al fondo di cassa al netto dei residui passivi, per far fronte ad eventuali deficienze di competenza. L’avanzo di amministrazione determinato da residui attivi di competenza di questa Direzione Generale, va inserito opportunamente nell’aggregato “Z ‐ Disponibilità da programmare”, fino alla loro riscossione. …” mentre l’art. 3 (Avanzo di amministrazione) del citato decreto 44 del 2001 riporta: “1. Nel programma, è iscritto, come prima posta di entrata, l'avanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre dell'esercizio che precede quello di riferimento. 2. Al programma è allegata una tabella dimostrativa del predetto avanzo di amministrazione. 3. In apposito prospetto sono indicati i singoli stanziamenti di spesa correlati all'utilizzazione del presunto avanzo di amministrazione. Detti stanziamenti possono essere impegnati solo dopo la realizzazione dell'effettiva disponibilità finanziaria e nei limiti dell'avanzo effettivamente realizzato.”
Questo Coordinamento si chiede cosa comporti ascrivere somme derivanti da vecchi crediti in una voce che contiene “disponibilità da programmare”, “aggregato” che non è espressamente previsto dalla normativa vigente.Questo coordinamento si chiede se nel futuro sia immaginabile l'azzeramento delle somme contenute nell'aggregato Z da parte dello Stato debitore.
Si nota che la circolare del 14 dicembre contiene un ulteriore motivo di preoccupazione per le famiglie che hanno figli in età scolare, là dove si sostiene: “I finanziamenti non vincolati dovranno essere impegnati al perfezionamento dell’obbligazione giuridica (es. contratto collettivo integrativo d’istituto, contratti di supplenza breve, contratti di servizio per la pulizia dei locali, ecc…).” si apre di fatto la possibilità di usare i contributi volontari versati dai genitori, non per lo scopo per cui vengono richiesti e cioè il potenziamento dell’attività formativa, ma per il normale funzionamento degli istituti che compete interamente allo Stato, almeno nella scuola statale pubblica.
La trasformazione di fatto di un contributo volontario, versato per il potenziamento dell’offerta formativa, in un perfezionamento dell’obbligazione giuridica corre il rischio di mutare il contributo da volontario ad obbligatorio, facendolo equivalere ad un secco aumento delle tasse per tutte le famiglie che hanno figli in età scolare e, di riflesso, ad un impoverimento della qualità dell’istruzione.
Alla luce di quanto esposto si rende noto che il Coordinamento dei Presidenti dei Consigli di Circolo e di Istituto Comprensivo di Bologna e provincia ha votato all’unanimità:
- La richiesta di rinvio del termine di approvazione del Programma annuale come già fatto dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte. - L’apertura di un tavolo comune per la discussione delle modalità di formazione del Programma annuale, che veda la partecipazione dei rappresentanti degli uffici e istituzioni in indirizzo. - La richiesta di copertura immediata da parte dello Stato dei crediti pregressi, senza i quali le nostre scuole saranno a breve nell’impossibilità di operare. - Il dovere/necessità di mantenere vincolati i contributi volontari dei genitori ad effettive spese di potenziamento e sviluppo dell'offerta formativa e a non destinarli per spese correnti di funzionamento ‐ carta igienica, supplenze, ecc. ‐ per le quali spetta allo Stato provvedere, essendo la scuola statale pubblica già finanziata con le tasse versate dai contribuenti. - La propria disponibilità ad approvare il Programma annuale solo se redatto seguendo le indicazioni contenute nella normativa vigente, Decreto Interministeriale n. 44 del 2001. - La ferma convinzione di non approvarlo se non conforme alla normativa vigente e se redatto secondo quanto suggerito dalla circolare 14 dicembre 2009.
In attesa di un Vostro riscontro, porgiamo distinti saluti.
per Coordinamento dei Presidenti di Circolo e d’istituto Comprensivo di Bologna e provincia
Ursula Montanari Presidente 3° Circolo Giovanni Solazzo Presidente 5° Circolo Domenico Fata Presidente 8° Circolo Stefania Marianucci Presidente 10° Circolo Gian Luigi Monti Presidente 13° Circolo Luca Valenziano Presidente IC 2 Angela Iacopetta Presidente IC 3 Franco Tinarelli Presidente IC 7 Claudio Moscati Presidente IC 8 Danilo Bacchelli Presidente IC 10 Teresa di Camillo Presidente IC 11 Bartolomei Corrado Presidente IC 13 Nora Imbimbo Presidente IC 15 Vigo Daniele Vicepresidente CdI Rolandino‐Pepoli Luca Verucchi Presidente IC Marzabotto Claudio Tesini Presidente Direzione didattica Zola Predosa Stefania Vietti Presidente IC Calderara di Reno Flavio Capelli Presidente IC Castel Maggiore Massimo Zanotti Presidente IC Vado/Monzuno Luisa Carpani Presidente IC Argelato Angelo Bolzonaro Presidente IC Malalbergo/Barricella Andrea Martinelli Presidente IC Casalecchio/Croce Bruno Pironti Presidente 1° Circolo San Lazzaro Davide Lunghini Presidente IC Crevalcore Domenico Mastroscianna Presidente IC Sala Bolognese Marco Piazzi Presidente IC Granarolo dell'Emilia Silvia Pullega Presidente IC Anzola Emilia Angela Russo Presidente CdC Castel Maggiore Raffaele Dargenio Presidente IC San Giorgio di Piano Milena Emanuela Minghetti Presidente IC S. Giovanni Persiceto
nelle nostre scuole accade sempre più frequentemente che in caso di malattia dell’insegnante i bambini ed i ragazzi vengano divisi, distribuiti e “parcheggiati in altre classi”, inficiando così il diritto allo studio previsto dalla Costituzione ed in molti casi anche andando contro le condizioni di sicurezza stabilite per legge.
Ovviamente tale “soluzione” (accettabile solo nel caso di assenza improvvisa per una giornata) nonè mai stata prevista da nessuna legge o circolare, e del resto non potrebbe essere altrimenti. Anzi, da parte Ministero è stata correttamente più volte richiamata la necessità “di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli allievi interessati” (Prot. n. AOODGPER 14991 del 6 ottobre 2009 a voi indirizzato affinché rappresentaste tale necessità alle istituzioni scolastiche di vostra competenza) perché “va comunque assicurato l'ordinato svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento, giacché il diritto allo studio va in ogni caso garantito” (Prot. n.3545 del 29/4/ 09).
I nostri Dirigenti scolastici, con cui volentieri e volontariamente collaboriamo al governo della scuola, ci hanno fatto “informalmente” capire di essere costretti a ricorrere a tale “necessità” perché fortemente preoccupati dell’esposizione finanziaria degli Istituti che non sarebbero in molti casi più in grado di garantire l’effettivo pagamento in caso di nomina dei supplenti necessari.
Il Ministero, già nel secondo quadrimestre dello scorso anno e più recentemente il 14 dicembre, ha sottolineato la “possibilità” di attribuire ulteriori risorse in caso di effettiva necessità (Prot. n.3545 del 29/4/09 : “la possibilità di conferire supplenze brevi anche nel caso in cui la scuola abbia esaurito sia l'assegnazione base sia l'integrazione; Prot n. 0009537 del 14/12/09: “Nel caso in cui si rendesse necessaria, in via eccezionale, un’ulteriore entrata per remunerare personale supplente breve, potranno essere attribuite altre risorse previa verifica dell'effettiva inderogabilità dell'ulteriore fabbisogno”).
Con la presente siamo perciò a chiederVi al più presto un incontro e di intervenire immediatamente affinché le supplenze necessarie ed i fondi ad esse indispensabili siano “garantiti”, perché non diventi sistematica una pratica che giudichiamo non più tollerabile e che provoca nei genitori profonda preoccupazione sia dal punto di vista della perdita didattica che della mancanza di sicurezza.
In attesa di un vostro riscontro, porgiamo distinti saluti.
Seguono le firme di 26 Presidenti del Coordinamento dei Presidenti di Circolo e d’istituto Comprensivo di Bologna e provincia:
Ursula Montanari Presidente 3° Circolo
Giovanni Solazzo Presidente 5° Circolo
Domenico Fata Presidente 8° Circolo
Stefania Marianucci Presidente 10° Circolo
Gianluigi Monti Presidente 13° Circolo
Franco Tinarelli Presidente IC 07
Claudio Moscati Presidente IC 08
Federico Marabini Presidente IC 09
Danilo Bacchelli Presidente IC 10
Mariarosaria Tosiani Presidente IC 14
Nora Imbimbo Presidente IC 15
Luca Verucchi Presidente IC Marzabotto
Domenico Mastroscianna Presidente IC Sala Bolognese
Davide Pinelli Presidente IC Bazzano/Monteveglio
Claudio Tesini Presidente Direzione didattica Zola Predosa
Stefania Vietti Presidente IC Calderara di Reno
Flavio Capelli Presidente IC Castelmaggiore
Massimo Zanotti Presidente IC Vado/Monzuno
Davide Lunghini Presidente IC Crevalcore
Luisa Carpani Presidente IC Argelato
Angelo Bolzonaro Presidente IC Malalbergo/Barricella
Silvia Pullega Presidente IC Anzola Emilia
Milena Minghetti Presidente IC S. Giovanni Persiceto
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